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Fedor Ivankov
Fedor Ivankov

I Giochi Di Strada !!TOP!!



Tra i giochi che impegnano fisicamente i giocatori a misurarsi tra loro vi è la diffusa acchiapparella con uno dei giocatori che viene prescelto per "stare sotto" il quale ha lo scopo di riuscire a toccare uno degli altri giocatori; se ci riesce, il giocatore che è stato toccato prenderà il suo posto[7] osservando la regola che chi è stato toccato non potrà ritoccare sul momento chi l'ha appena toccato[8]. Di questo gioco vi sono numerose varianti tra le quali quelle praticate a Roma sono: il buzzico rampichino, in cui i giocatori che scappano non possono essere catturati se si trovano in piedi su un piano rialzato e il più semplice buzzico dove uno dei giocatori, disposti in cerchio, quando viene toccato da uno di loro che corre girando in cerchio, si "salva" se riesce a riprendere il suo posto. Perderà invece se chi l'ha toccato giunge al suo posto occupandolo prima di lui.[9]




I giochi di strada


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Un gioco simile a quello con le figurine era il battimuro che si faceva con monetine di scarso valore che venivano lanciate contro un muro per farle rimbalzare sulla superficie della strada. Chi riusciva a lanciare la sua moneta a distanza di un palmo da quelle rimaste in terra poteva prendersele.[13]. Una variante del gioco era quella per cui la monetina si lanciava da una distanza prefissata con l'intento di farla avvicinare il più possibile a un muro permettendo così la vincita di tutte le monete più distanti.


Un gioco necessariamente legato alla strada è quello della nizza (o lippa) una specie rudimentale di baseball che si serve di strumenti alla portata di tutti. Il gioco, con un numero di giocatori variabile, è effettuato infatti con due pezzi di legno, generalmente ricavati dal manico di una scopa, uno di circa 15 cm in lunghezza con le estremità appuntite (chiamato "lippino"), l'altro lungo circa mezzo metro chiamato "nizza": si traccia a terra un cerchio ed un ovale per posizionare il lippino. La tecnica consiste nel colpire in tre tentativi con la nizza il lippino sull'estremità appuntita per farlo saltare e quindi colpirlo al volo e lanciandolo il più lontano possibile. Il secondo giocatore o la squadra in difesa se riesce ad afferrare al volo il lippino elimina il lanciatore dal gioco. In caso contrario dal punto in cui è finito il lippino, il difensore, tenendolo in pugno lo lancia in aria cercando di colpirlo e farlo entrare nel cerchio.


Quattro salti in compagniaDue giochi in cui bisogna imparare a saltare con una certa abilità. Con lo Scoppietto si salta su una bottiglia, con l'Elastico si salta sopra un filo. In entrambi i casi ci si diverte facendo anche un po' di movimento.


Quindi il gioco di strada ben si configura come espressione in movimento di una comunità, fa parte della sua storia, ne ripropone le usanze, le tradizioni, le regole sociali. Ogni gioco è anzitutto un atto libero, il gioco comandato non è più gioco, osserva inderogabili regole che sono il tempo e lo spazio, il gioco non è la vita ordinaria ma è un allontanarsi da essa per entrare in una sfera temporale di attività con finalità tutta propria.


VERONA - Doppietta italiana in "salsa nordestina" nella lista del patrimonio immateriale dell'Unesco dove entrano il Tocatì, Festival internazionale dei giochi di strada di Verona, e l'allevamento dei cavalli Lipizzani.


Nato nella città di Romeo e Giulietta nel 2003 da un progetto dell'Associazione Giochi Antichi, il Tocatì è diventato un punto di riferimento mondiale per tutti gli appassionati dei gioco tradizionale. Tocatì in dialetto veneto significa tocca a te, un modo di dire tipico dei giochi. Un risultato incredibile, raggiunto in vent'anni con tantissime persone che hanno sempre visto nei giochi e sport tradizionali un luogo d'incontro di culture e valorizzazione delle differenze. In cui ognuno si sentiva parte di un progetto. Il Tocatì è tutto questo ha spiegato Giuseppe Giacon, vicepresidente dei Giochi Antichi. E il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, presente a Rabat, ha parlato di orgoglio e anche responsabilità maggiore per rappresentare quello che è sempre stato al centro del Tocatì: giochi tradizionali, ma soprattutto vivere gli spazi della città in un modo nuovo, condiviso.


Il festival accoglierà i visitatori da mezzogiorno di venerdì alla sera di domenica. Il cuore della manifestazione, con un centinaio di cibi internazionali e regionali italiani, sarà in piazza della Libertà. Piazza Almerici sarà invece dedicata ai giochi di strada


Da sempre, infatti, la presenza di questo elemento, per sua natura in grado di favorire gli scambi commerciali e culturali, ha agevolato anche la diffusione e la conoscenza dei giochi tradizionali in tutta Europa.


Per evitare assembramenti e garantire a tutte le famiglie di vivere in tutta sicurezza e relax questa particolare esperienza, gli organizzatori consigliano la prenotazione collegandosi al sito -di-strada-2020


Fino all'8 gennaio va in scena "Circomondo" sul tema della violazione dei diritti dei bambini nel mondo e il recupero di quelli di strada. Protagonisti sul palco 12 giovani artisti provenienti dalle scuole di Napoli, Argentina, Brasile e Palestina


Sicurezza in bicicletta, educazione stradale, cura e classificazione della bici. Gimcana e giochi per imparare al andare in bicicletta. Creazione di percorsi con lo scopo di far appassionare i bambini al ciclismo, incentivando grandi e piccini all'uso della bicicletta. 041b061a72


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